domenica 20 gennaio 2008

Condannato a sette mesi il Sindaco di Decollatura.

Sette mesi di reclusione.
E' questa la sentenza che il Tribunale di
Lamezia Terme ha emesso a
carico del sindaco di Decollatura, Mario Perri che è stato, quindi, riconosciuto colpevole del reato di contraffazione ed utilizzo di sigilli dell'Ordine dei geologi della Basilicata. Timbri che, secondo quanto appurato, Perri avrebbe apposto nell'esercizio della sua attività di architetto e progettista su alcune relazioni geologiche, risuitate da successivi accertamenti false. Il dispositivo, emesso dal giudice monocratico Francesco Aragona, condanna l'attuale primo cittadino di Decollatura per fattispecie di reato che sarebbero state commesse nel comune di Tiriolo il 21 giugno del 2000. Non luogo a procedere, invece, per le medesime accuse di contraffazione di sigilli dell'Ordine dei geologi della Basilicata (su delle relazioni recanti la firma di un sedicente geologo Ugo Grisolia) compiute in data antecedente l'anno 2000, in particolare a Carlopoli, comune in cui ricade il fabbricato oggetto dell'istruzione dell'iter processuale, essendo il reato estinto per prescrizione.L'architetto Perri è stato, inoltre, condannato al risarcimento dei danni a favore delle tre parti civili: Ordine dei geologi della Basilicata, della Calabria e coniugi Fabiano (i proprietari del fabbricato di Carlopoli che hanno sporto querela nel 2004 ndr). Nella fattispecie, il Tribunale ha demandato al giudice civile la quantificazione complessiva dell'importo stabilendo, in via provvisionale, un risarcimento di 2 mila euro a testa alle parti civili, rappresentate in giudizio dall'avvocato Francesco Pagliuso il quale si è dichiarato soddisfatto «in primis perchè sono state accolte le nostre richieste e poi perchè siamo riusciti a venire a capo di un processo che era ormai sull'orlo della prescrizione».Il sindaco di Decollatura ha preferito non attendere in aula lettura della sentenza, allontanandosi dopo aver deposto e dopo aver ascoltato tutta la fase della discussione.«Ho conosciuto personalmente questo geologo Ugo Grisolia presso gli uffici del genio civile di Catanzaro nel 1998. Una persona simpatica. Mi ha parlato di cifre inferiori rispetto a quelle che pretendevano altri progettisti per cui abbiamo instaurato subito un rapporto professionale», ha raccontato nel corso dell'esame Mario Perri.«Dopo che ha redatto la relazione geologica- ha aggiunto -non ho avuto più contatti con lui. Precisamente dall'estate del 1999 non esistevano più rapporti di collaborazione anche in considerazione della mia attività di sindaco». Il professionista, per la sua consulenza geologica, è stato regolarmente retribuito ma, ha evidenziato l'architetto Perri, «non ho più nessun riferimento su di lui per motivi legati alla mia attività politica. Infatti, nel 2003 ho subito un attentato nel mio studio che ha distrutto tutto il materiale che avevo: numero di telefono, indirizzo e le ricevute che mi ha regolarmente rilasciato per il suo compenso le quali, comunque, dovrebbero essere in possesso della guardia di finanza a seguito di una loro perquisizione nei miei uffici». Dopodichè è seguita la discussione, con le relative richieste, delle parti. Il pm, Deborah Chirico ha parlato di «un diluvio di prove che dimostrano la responsabilità penale del Perri», chiedendo una condanna a due anni.Analisi condivisa dal legale di parte civile mentre l'avvocato Vincenzo Battaglia, difensore di Perri, ha chiesto l'assoluzione per non aver commesso il fatto o, in subordine, il non doversi procedere per avvenuta prescrizione.Da segnalare, infine, che l'altro imputato nel medesimo processo, Francesco Talarico, è stato assolto per non aver commesso il fatto.G. PERRI
fonte: calabria ora

Scossa di magnitudo 3,7.


L' evento sismico di magnitudo 3,7 è stato rilevato dall' laboratorio sismologico dell' Universita della Calabria alle ore 14,40 del 18/01/2007 con epicentro localizzato in una zona scarsamente abitata della Sila, tra le localita' di Bocca di Piazza e Villaggio Mancuso, con profondita di 10 Km. La scossa è stata avvertita anche nel nostro comune in modo particolare nelle zone più basse caratterizzate da terreno piu instabile di origine alluvionale(sabbie, argille). Non si segnalano danni a persone o abitazioni.


mercoledì 9 gennaio 2008

Promozione ambientale del Reventino e del Savuto.

DECOLLATURA - Si è costituita l'associazione per la promozione sociale ed ambientale del Reventino e del Savuto onlus, con l'obiettivo di cercare una risoluzione per lo sviluppo del territorio. L'assemblea si è riunita presso la mediateca di piazza della Vittoria e l'organizzatore Claudio Marasco ha evidenziato come siano stati favorevoli alla adesione numerosi cittadini del comprensorio, diverse associazioni e imprese locali mentre i Comuni hanno rinviato l'adesione per problemi di bilancio. «La motivazione che ci ha indotto a realizzare il centro per la promozione ambientale - dichiara Marasco - si riconduce al continuo spopolamento che colpisce l' entroterra montano a causa della carenza di opportunità lavorative. Molti dei nostri giovani laureati e non solo, sono costretti all'emigrazione anche extraeuropea per trovare una sistemazione, è giunto il momento di rimboccarsi le maniche per ritrovare un sistema risolutivo». Per Tonino Perna, docente di sociologia economica presso l'Università di Messina, c'è stata una forte adesione alla costituzione della associazione nonostante si sia giunti in un momento difficile e in una fase di forte disgregazione: «Esiste una resistenza che in Calabria appare molto forte, nonostante ci sia resi conto dello stato di gravità in cui versa la nostra Regione, basta considerare l'assenza di un piano energetico e un piano di rifiuti, solo per citare alcune carenze, ma per risolvere i problemi connessi al territorio basterebbe realizzare, con i fondi strutturali europei e in giunta regionale abbiamo un canale, una struttura che sia in grado di fare progettazione utilizzando i giovani ricercatori in grado di realizzare progetti utili al fine di promuovere il territorio. Ma - aggiunge - fondamentalmente occorre una attività sinergica tra i comuni affinché si produca un vero cambiamento». Per Tonino Perna è indispensabile ricostruire un sistema di responsabilità attribuendo, per esempio, la gestione dell'antincendio alle associazioni, anche se l'assessorato all'ambiente vorrebbe dare più risorse ad altri «che però non si sono dimostrati all'altezza di svolgere questo compito, come è altrettanto vero che le Comunità Montane e le Province debbano avere un ruolo fondamentale nella gestione del territorio montano». In breve per il professore Perna le Regioni «devono assegnare i fondi alle Comunità montane che devono indire bandi per l'attribuzione alle associazioni per l'antincendio». Giacomo Muraca, presidente della comunità dei Monti Reventino-Mancuso-Tiriolo, afferma che la cultura e l'istruzione viaggiano in linea parallela come pure non si incontrano mai i comuni del comprensorio: «la Comunità Montana, le associazioni, gli enti pubblici e le istituzioni devono agire in sinergia e stabilire finalità a cui devono corrispondere strutture e finanziamenti, in modo da procedere come una fitta rete. Le carenze non sono nel territorio ma in noi stessi che non siamo in grado di sederci intorno ad un tavolo per un confronto, d'altra parte è necessario che le istituzioni devono assegnare deleghe precise per indicare il percorso ricostruttivo». Numerosi gli interventi del pubblico che ha partecipato alla costituzione della onlus, i cui scopi principali sono la tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, delle cose di interesse artistico e storico del territorio con l'intento di promuovere lo sviluppo socio economico a partire dalle risorse locali. L'associazione ritiene inoltre necessario coniugare il progresso e l'espansione della crescita economica con le esigenze del territorio, senza rischiare di distruggere le risorse che ci permettono di esistere fisicamente. La tutela dell'ambiente è dunque una delle principali attività dell'associazione. Un tema particolarmente delicato che si lega comunque ad uno sviluppo ecosostenibile in un territorio montano dove i problemi sono ancora più difficili da superare. Ecco quindi l'esempio anche in altre realtà montane della Calabria, come quelle legate alla vasta area protetta del Parco Nazionale della Sila, che sta operando da diversi anni notevoli sforzi per stimolare ed accompagnare lo sviluppo dei paesi di montagna, nel più assoluto rispetto della natura.

Fonte: gazzettadelsud.it

domenica 30 dicembre 2007

Siamo alla frutta! Naturalmente marcia e per strada.

I primi a farcelo notare sono stati i ragazzi del cca con delle foto pubblicate sul loro sito(http://www.ccaaugusto.org/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=182&Itemid=75),
qualcuno, poi, ha pensato ingenuamente (o non) di dar fuoco a dei cassonetti, incurante della pericolosità del gesto (produzione di diossina, vedi: http://www.greenpeace.it/archivio/toxic/diossine.htm),
e non mancano naturalmente le proteste cartacee, come possiamo leggere nel articolo pubblicato nella Gazzetta del Sud del 28-12-07:


Immondizie da rimuovere al più presto.
Non ha retto la popolazione di Cerrisi, frazione di Decollatura, al persistere dei rifiuti nelle vicinanze delle proprie abitazioni e "armati" di carta e penna ha consegnato le proprie rimostranze al consigliere di minoranza Pietro Cerra. «Le festività natalizie - scrive il consigliere - hanno di certo impedito la raccolta dei rifiuti ma per una piccola comunità come Cerrisi, già più volte sommersa da un fiume di rifiuti in ogni angolo delle strade e riverse anche nei terreni limitrofi , non è più accettabile il permanere di un tale stato di disagio». In realtà l'intero paese montano si è trovato a fronteggiare tale disagio durante le festività appena trascorse ma il problema, peraltro più volte segnalato non sembra essersi risolto neanche durante il normale orario lavorativo. «La frazione di Cerrisi - incalza Cerra - vive nel totale abbandono, strade impraticabili a causa di enormi buche per le quali si rischia di arrecare danno sia ai nostri mezzi che a noi stessi, carente illuminazione e non per ultimo l'ingente cumulo di immondizia che alberga accanto alle nostre abitazioni; se è vero che il Natale impone a noi tutti di essere più tolleranti è pur vero che la tutela della salute è importante».
Fonte: Gazzetta del Sud.


E pensare che solo qualche settimana fa potevamo vantare un servizio porta a porta per differenziare i nostri rifiuti.
Era piacevole la sensazione di non pesare con i nostri scarti sulla comunità, mentre adesso questo peso tocca vederlo con i nostri occhi.


mercoledì 12 dicembre 2007

Massoneria.

Non sara’ avviata, per il momento, una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilita’ nei confronti del Pm di Catanzaro, Luigi De Magistris. La prima Commissione del Csm, infatti, ha deciso a maggioranza di approfondire ancora il caso e di continuare l’istruttoria! Io leggendo un po di notizie sull' argomento ho ripescato un vecchio articolo del Quitidiano datato 19 Giugno 2007....date un occhiata.

Massoneria, nel Lametino sette logge - Non tutte le organizzazioni sono conosciute. Sarebbero diverse quelle attive in incognito - Alcuni sarebbero iscritti anche alla Giordano Bruno di Catanzaro
LAMEZIA TERME - Ingegneri, avvocati, medici, imprenditori, commercianti, giornalisti, professori, rappresentanti della classe medio-alta si affollano alle porte strette delle logge massoniche, sparse ovunque nello stivale.I magistrati, se ve ne sono, come alti dirigenti pubblici, funzionari, generali o alti gradi militari, se ve ne sono, di solito sono soci occulti nella particolare posizione “all’orecchio del Gran Maestro”, ossia non conosciuti pubblicamente, per evitare rischi rispetto alle norme.Tale fenomeno sociale, a quanto pare un “must” per alcune fasce dirigenziali, è quello della proliferazione delle logge, di cui solo una parte è visibile, attraverso comportamenti e relazioni pubbliche, a volte discutibili come emerge dalle inchieste della magistratura.Si pensi all’indagine di Henry John Woodcock, in cui sono finiti indagati, tra gli altri, i calabresi Gesualdo Marra (Reggio Calabria), Santo Mancuso (Lamezia Terme), Mario Saullo (Scalea) e Marco Olivito (Cosenza).Dalle notizie che circolano, tutto gira intorno all’acquisizione di fondi pubblici per progetti europei, statali, regionali o ad affari edilizi, docenze universitarie e carriere varie.Indubbiamente in questi casi sussistono notevoli movimenti monetari, ripartizioni di poteri, crescite politiche, per i quali spesso non si va per il sottile, tanto che talvolta scoppiano collusioni massonico-mafiose, come sostenuto nell’inchiesta di Luigi De Magistris sulla loggia Francesco de Luca di Satriano Marina. «Accuse che se fossero provate, rileva la federazione di Catanzaro di Rifondazione Comunista (http://www.rifondazione.cz.it/), entrerebbero a pieno titolo nella storia della massoneria deviata calabrese, tra criminalità e politica».Nell’opinione pubblica illuogo più comune è quello della facilità carrieristica associata a logge massoniche, che appare il minore vantaggio.In realtà dalle inchieste esistenti e da quella della P2 (www.sobborghi.org/?p=73) risultano aspetti di grande portata economica, affaristica e politica, rispetto ai quali è lecito e doveroso porsi domande.Quante logge in Italia? Un migliaio con 18.000 e 500 iscritti, secondo dati ufficiali (http://www.grandeoriente.it/), appartenenti a categorie del ceto medio dirigente.Da uno studio comparato tra la Lombardia e la Calabria emerge (Grande Oriente d’Italia) che la Calabria con solo due milioni di abitanti ha più logge, (62) che la Lombardia (54) con oltre nove milioni di abitanti.Ed in particolare a Lamezia Terme e nel lametino si contano sette logge, alcune delle quali, sembra, in incognito, ma attive e forti:Federico II, Fratellanza Italiana (http://www.fratellanzaitaliana.it/), La Sila di Decollatura e Albert Pike di S. Mango d’Aquino.Poi ci sono Il Nuovo Pensiero e Giordano Bruno di Catanzaro e Giosuè Carducci di Vibo Valentia.Molti noti lametini si trovano accolti nella potente loggia Giordano Bruno di Catanzaro, che aggrega personaggi di alto rango, onorevoli, avvocati e professionisti di grido.Albert Pike, figura centrale all’interno della Massoneria moderna, oggi anima un largo dibattito sul ruolo degli angeli nella Genesi ed in particolare quello di Lucifero, il portatore di Luce, per i massoni, che aspirano ad un nuovo ordine mondiale.Qualche anno fa si sono festeggiati i 20 anni della loggia “Fratellanza Italiana”.La gran parte dei cittadini lametini, però, ignora l’esistenza di tali logge. Anche la loggia “Federico II” ha avuto tempo fa il decreto del Gran Maestro Gustavo Raffi alla presenza del grande ufficiale Antonio Criseo, del presidente del Collegio calabrese Mario Donato Cosco e numerosi altri dignitari del Grande Oriente d’Italia.I siti internet e le personalità massoniche venerabili e trentatrè (alti gradi nelle logge) negli interventi pubblici affermano che la Massoneria è una Fratellanza legata da nobili ideali culturali e sociali, estranei a rapporti illeciti di qualsiasi tipo, come ha rimarcato il Gran Maestro Raffi, in quanto essi propugnano ideali razionali e illuminati, la cui storia nasce dall’illuminismo e dal Risorgimento Italiano. Sarà, ma ecco, ci si domanda perché queste aggregazioni così numerose e diffuse hanno regole esoteriche (tra tutti il grembiulino) e titoli secondo vecchie classificazioni dei Fratelli Muratori, che chiunque può scoprire nella rete (www.goiradio.it/archivio1a.htm).
Il Quotidiano della Calabria

lunedì 12 novembre 2007

Anziano trovato morto sulla strada - Si era recato in montagna, da un primo esame il cadavere non presenta lesioni.

12 Novembre, 2007
L´hanno ritrovato riverso sulla carreggiata, in piena curva e privo di vita Felice Ferraro, un uomo di 78 anni, domiciliato in via della stazione a Lamezia Terme. Sono circa le undici quando un uomo alla guida della propria auto nota un corpo riverso sull´asfalto proprio sulla parte della carreggiata, una curva pericolosa. Senza perdersi d´animo avverte immediatamente i carabinieri di Soveria Mannelli comandati dal capitano Enrico Pigozzo.Doveva essere una tranquilla domenica di San Martino, Decollatura si riempie di bancarelle per la consueta fiera annuale, richiamo da sempre di centinaia di abitanti dei paesi del comprensorio.Felice Ferraro ha deciso di concedersi una domenica rilassante sui monti, in località Acquavona a circa 3 chilometri da Decollatura, dove enormi castagni la fanno da padroni. Sale alla guida di una piccola Ape di colore verde che parcheggia poco dopo la curva e probabilmente è intenzionato a dare il via alla “scalata” per raccogliere o un po´ di legna oppure alla ricerca di funghi, non si conosce cosa sia accaduto ma quando i militari dell´arma giungono sul posto trovano il corpo esanime dell´anziano, una volta costatato il decesso, provvedono ad avvertire la famiglia del poveretto e a prelevare gli elementi utili alle indagini.Sul luogo giunge l´ambulanza “Croce rosa” della ditta Putrino incaricata per il disbrigo di tutte le procedure del caso, tocca al parroco di Decollatura impartire l´estrema unzione.Non è nota la causa del decesso, ma dal momento che non sono stati riscontrati lividi da contatto e nessun tipo di trauma sul corpo si sospetta che l´uomo abbia potuto subire un arresto cardiaco, spetterà ai carabinieri stabilire con certezza le modalità del decesso.Ma tutti si chiedono il motivo che ha condotto un anziano signore ad “arrampicarsi” senza compagnia su montagne ricoperte di foglie umide e terreno scivoloso.
Gazzetta del sud

Scontro tra Clio e Jeep-Muore una signora in un incidente a San Bernardo

29 Ottobre, 2007
Un morto e due feriti è il bilancio di un grave incidente avvenuto nella mattinata di sabato in via Tomaini, nella frazione di San Bernardo a Decollatura.Non si conosce l´esatta dinamica dell´incidente ma sembra che un anziano alla guida di una Clio abbia perso il controllo dell´auto a causa dell´asfalto sdrucciolevole dovuto alla pioggia, scontrandosi con un fuoristrada che procedeva in senso opposto. A bordo della Renault c´era Giacinta De Fazio che è morta, mentre sono rimasti feriti il marito e la figlia. La famiglia è originaria di Carlopoli. Sul luogo dell´incidente è accorsa prontamente l´ambulanza del 118 che ha trasportato i feriti al vicino ospedale di Soveria Mannelli, ma per una delle vittime si è reso necessario l´immediato trasporto al pronto soccorso di Lamezia dove, per le gravi fratture riportate, Giacinta De Fazio è morta dopo poche ore. Si tratta dell´ennesimo incidente sulla via Tomaini considerata pericolosissima. Nell´ultimo mese ce ne sono stati una ventina, ed hanno suscitato negli animi degli abitanti della zona numerose proteste. «Non esiste momento, di giorno e di notte», ha dichiara un giovane proprietario di un locale in quella via, «che non venga risvegliato dal fragore di lamiere di auto; ogni volta devo intervenire in soccorso di chi inconsapevole dell´asfalto viscido per la pioggia, e complice la ripida discesa, mette i piedi sul freno con tragiche conseguenze».La strada di Tomaini si presenta infatti ripida e stretta, ed è a doppio senso di circolazione. Da molti anni è oggetto di denunce da parte di tanti cittadini che loro malgrado incappati in incidenti.«La settimana scorsa è capitato al sindaco di danneggiare la propria auto contro un´antenna, ed è stato per puro caso che si è evitata una tragedia poiché saliva dal lato opposto uno scuolabus. Molte volte abbiamo protestato», racconta il giovane, «ma non è chiaro se questa strada sia di competenza comunale o provinciale.Basterebbe dotare la strada di alcune cunette e di una segnaletica appropriata per evitare le prevedibili tragedie».Spetterà ai carabinieri di Soveria Mannelli comandati dal capitano Enrico Pigozzo far luce sulla dinamica del grave incidente e stabilire eventuali responsabilità.
Gazzetta del sud