mercoledì 22 ottobre 2008

Buon inizio per la Volley Decollatura.

Una stagione iniziata nel migliore dei modi per l’ambiente della Pallavolo di Decollatura che con un stagione disputata alla grande da parte dei suoi giovani atleti locali si è piazzata seconda nel Campionato provinciale di 1 divisione maschile terminato a maggio 2008, ha ricevuto dal Comitato regionale Calabria della Fipav la notizia della sua integrazione in Serie D d’ufficio per la stagione 2008/2009. La notizia ha caricato un ambiente già esaltato per l’ottimo finale del campionato scorso e che ora, con più entusiasmo, riparte per le nuove sfide. La prima gara della stagione ha visto la “Ligotti Impianti Decollatura” debuttare in Serie D affrontando tra le mura amiche la Callipo Sport di Vibo in Coppa Calabria. La squadra guidata da Simoncelli è scesa in campo decisa a ben figurare nei confronti dei blasonati avversari vibonesi. Le due squadre giovanissime ed entrambe decise a conquistare i tre punti con i giovani atleti decisi a mettersi in mostra e conquistare un posto da titolare nell'imminente campionato di serie D maschile. «Abbiamo disputato un match positivo- ci racconta il mister Simoncelli- è bello vedere come un gruppo di giovani atleti riesca piano piano a crescere stupendo sempre di più e dando grande esempio di maturità e professionalità ». La Pallavolo che sempre ha rappresentato per Decollatura il fiore all’occhiello dello sport locale finalmente dopo un periodo di difficoltà sta ritornando ad i livelli auspicati da tutti, merito soprattutto della società che puntualmente sta dando fiducia a giovani talenti locali che riescono a mettere in mostra la propria bravura confrontandosi con società forti e preparate a livello regionale.
Fonte: CalabriaOra


giovedì 16 ottobre 2008

Gli studenti bocciano la Gelmini

Decollatura. Scuole medie in piazza


DECOLLATURA - «Gelmini ti bocciamo» hanno deciso all'unanimità gli studenti medi nel corso di una manifestazione tenutasi dopo in una affollata assemblea. «Anche gli studenti dell'alto lametino hanno risposto alla mobilitazione nazionale indetta contro le politiche scolastiche del governo Berlusconi, ha dichiarato Alfredo Iorno, segretario provinciale della Cgil, presente alla manifestazione degli studenti medi di Soveria Mannelli e Decollatura che hanno sfilato per le vie del centro montano, la riforma del ministro Gelmini rappresenta solo l'ultimo atto del vergognoso smantellamento del sistema formativo pubblico avviato già da diversi anni». «In Calabria, all'operazione culturale di distruzione della scuola pubblica avviata a livello nazionale bisogna aggiungere anche le disastrose condizioni in cui versano decine di strutture scolastiche, che il governo vuole risolvere tagliando le sedi, ha aggiunto Franco Fruci, segretario provinciale FLC-Cgil», secondo il quale «bisogna difendere la scuola pubblica dall'operazione culturale delle destre e da un'idea di società basata sulla paura e sulla repressione». A Decollatura a contestare il decreto Gemini, che impone il numero di 30 alunni per classe nelle scuole medie e medie superiori, sono stati gli studenti ed i professori presenti alla manifestazione, i quali hanno sottolineato che «il provvedimento stride con il decreto ministeriale del 18 dicembre del 1975 che stabilisce gli indici minimi di edilizia scolastica, di urbanistica e di funzionalità didattica, che prevedono 1,96 metri quadrati per ogni alunno delle scuole superiori, senza tener conto degli arredi come cattedra, armadi e lavagna». Insomma, una classe di 30 studenti dovrebbe essere ospitata in un'aula di 60-70 metri quadrati, mentre la gran parte delle aule scolastiche non supera i 37 metri quadrati. Franco Fruci fa notare poi che il provvedimentoGelmini «è insidioso, perché il sovraffollamento delle classi, oltre a causare uno scarso rendimento scolastico, ostacola pericolosamente la capacità di deflusso in situazioni di emergenza, con gravi responsabilità che ricadono unicamente sui dirigenti scolastici, a ciò si aggiunge la particolarità della situazione calabrese, in cui la gran parte dei 409 comuni ha una dimensione mediopiccola, dunque, la saranno i piccoli paesi nostri a pagare con la chiusura di centinaia di sedi». Contestato anche il ritorno del “maestro unico”; il blocco del turn over nei prossimi tre anni per circa 150 mila insegnanti; il ritorno al grembiule e al voto in condotta. Sul maestro unico, uno dei punti più contestati dai sindacati, il decreto prevede l'abolizione, a partire al prossimo anno, del team di insegnanti alle elementari (ora sono tre per due classi) ed un orario di lavoro più lungo. Il tempo pieno sarà coperto dallo stesso maestro unico, che dovrebbe lavorare un maggior numero di ore. E per le ore di insegnamento aggiuntive, rispetto all'orario d'obbligo, si può attingere per il 2009 dal fondo integrativo delle singole scuole. Il testo stabilisce pure che «nella scuola primaria i docenti con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione». Alle medie sarà necessaria «una decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe » e si dovrà tenere conto anche di «disturbi specifici di apprendimento e della disabilità ». Tornano anche i voti in decimi per cui al voto insufficiente è stata sostituita la dicitura «al voto inferiore a sei decimi».
Fonte: IlquotidianodellaCalabria

venerdì 3 ottobre 2008

DECOLLATURA: FONDAZIONE FIELD ILLUSTRA INCENTIVI ALLE IMPRESE

(ASCA) - Decollatura (Cz), 3 ott - Si svolgera' domani, 4 ottobre, alle ore 17,00, nella sala consiliare del Comune di Decollatura (Cz), l'incontro territoriale che il gruppo degli operatori della Fondazione Field, presieduta da Mario Muzzi', sta portando avanti in tutta la Calabria per promuovere gli Avvisi pubblici che riguardano le ''Concessioni di Incentivi alle Imprese per l'incremento occupazionale e la formazione in Azienda dei neoassunti'' e ''Concessioni di Incentivi alle Grandi Imprese per l'incremento occupazionale e la Formazione in Azienda dei neoassunti. Le due distinte Azioni, fortemente volute dal Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero, e dall'assessore regionale al Lavoro e Formazione, Mario Maiolo, sono inserite nelle strategie in tema di politiche per il Lavoro approvate dalla Giunta regionale e riguardano il Piano regionale per il Lavoro e l'Occupazione- Piano d'Azione 2008, con l'obiettivo di favorire l'incremento occupazionale attraverso la concessione, alle imprese operanti sul territorio regionale, di incentivi economici a sostegno di nuove assunzioni di lavoratori svantaggiati o lavoratori diversamente abili.
(Asca)

(Ri)trovare la salute mentale.

DECOLLATURA - Una serata per capire «come, dove e quando (ri) trovare la salute mentale»; questo il tema proposto dall'associazione New day e dal Centro di salute mentale di Decollatura, in collaborazione con alcune associazioni locali, segnatamente: Agorà, Cca e Arci, nell'ambito del “Progetto osmosi democratica”. La manifestazione si è svolta nell'Area polifunzionale di Decollatura e vi hanno preso parte tutti gli ospiti del centro, con le rispettive famiglia. Il responsabile, Antonio Lucchino, dopo l'esecuzione di due brani musicali, composti e suonati da un ragazzo che lavora nel Centro, ha introdotto la serata parlando di «gratuità di vivere con gli altri che è un aspetto fondamentale per queste persone leggermente malate psicologicamente, le cui patologie, spesso, non si conoscono. Come dice il titolo di questo incontro - ha detto Lucchino - bisogna cercare e ri - trovare la salute mentale; "ri" perché deve essere una riscoperta e trovare poiché le persone vengono da noi per stare bene con se stesse e non sentirsi sole». Concetti ribaditi anche da Maria Marasco, vicepresidente dell'associazione New day che ha tenuto a sottolineare come «le persone del Centro siano, non ammalati, ma soggetti più sensibili degli altri». Il vicepresidente, Mario Marasco ha, invece, focalizzato l'attenzione sui «rischi che, a causa dell'assenza di un piano sanitario regionale, esistono per queste realtà d'eccellenza nella quale, addirittura, vengono a lavorare persone di fuori a cui non importa percorrere dei chi lometri, perché, evidentemente - ha concluso - si sentono estremamente gratificati dall'ambiente in cui operano». E una delle protagoniste del Centro,Rosetta Mussari, ha manifestato, ancora una volta il suo entusiasmo per questa attività sottolineando che “qui (nel Centro ndr)non si ha a che fare con malattie, ma ci si occupa di salute. E' chiaro che l'educazione alla salute mentale comincia dall'età scolare, da quando si è bambini, ma, come aveva detto anche il responsabile, si può trovare anche sul posto di lavoro, nelle aziende e un po' dovunque » e, come ha concluso Lucchino. «bisogna recuperare parole come: amore, gioia, tranquillità che fanno parte del libro dei sogni ». La serata è proseguita con lo spetrtacolo del gruppo folk “I Calabruzi” e con un ottimo risotto preparato dal vicino ristorante Cardel e del buon vino locale, per festeggiare la vincita dei ricchi premi della lotteria abbinata alla serata.
Fonte: IlquotidianodellaCalabria


lunedì 22 settembre 2008

Scompaiono le scuole di montagna.

Su un totale di 43 Comprensivi ne resterebbero attivi 13 tra accorpamenti e chiusur e
La riforma Gelmini “colpisce” gli istituti dell’e n t ro t e r r a


Con il decreto del ministro alla Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, per la scuola italiana sta davvero arrivando il momento della cura dimagrante. Una cura senza sè e senza ma che lascerà a casa circa centotrentamila insegnanti, in tre anni, e mette a rischio chiusura, o nel migliore dei casi accorpamento, tante piccole scuole, con meno di cento alunni, presenti soprattutto nei comuni con un numero di residenti inferiore a cinquemila. A rischio piccole scuole ma anche Istituti comprensivi perché la Gelmini li vorrebbe più grandi, capaci di gestire tra i cinquecento e i seicento allievi. Ciò ridurrebbe il numero di dirigenti scolastici dando un segnale di razionalizzazione che va oltre il semplice corpo docente. Le proteste non mancano anche perché ad essere colpiti di più saranno i comuni montani con seri problemi di viabilità interna. La provincia di Catanzaro non è immune da uno scenario che, in tre anni, dovrebbe ridisegnare totalmente, o quasi, la geografia degli istituti che garantiscono l'istruzione obbligatoria. Anche da noi insomma arriva lo spauracchio tagli a partire proprio dagli Istituti comprensivi, ovvero da quelle figure istituzionalizzare che, ad oggi, garantiscono una certa soglia di autonomia scolastica. Su un totale di quarantatrè attualmente operanti nella provincia, infatti, ne resterebbero, immuni da ogni modifica, soltanto tredici. In mezzo tanti da ricostituire con accorpamenti tra quelli già esistenti ma troppo piccoli secondo gli standard del ministero. Oltre a Catanzaro, Lamezia Terme e Soverato superano la prova Davoli Marina, Curinga, Guardavalle, Falerna, Cropani, Feroleto Antico, Maida, Nocera Terinese, Botricello, Simeri Crichi e Sellia Marina. Negli altri frenesie e timori si fondono con quelli davvero troppo piccoli ormai rassegnati all'estinzione e quelli che hanno un numero di allievi vicino a 500, un po' più propensi a sperare in una sorta di ripescaggio dell'ultima ora o già alle prese con opere di convincimento verso quelli vicini e ancor più piccoli che, in ogni caso, dovranno scegliere con quale accorparsi. È il caso, tra gli altri, di Petronà, Gimigliano, Carlopoli e Decollatura e di chi questi Istituti li gestisce come per esempio Gina Guzzi a Petronà. Comuni di montagna che, appena affiora una nuova idea di tagli e risparmi, si trovano immancabilmente in cima alla lista. Poi ci sono casi più articolati e Taverna è uno di questi. Finora ha avuto due Comprensivi, con l'arrivo della riforma ne perderà uno ma, in fin dei conti, non vedrà, come i centri grandi, totalmente stravolta l'organizzazione scolastica. Insomma anche per i comprensivi sembra essere giunta l'ora delle grandi manovre per scongiurare la chiusura. Su di loro però i riflettori stentano ad accendersi perché la riforma Gelmini, con un decreto, non tralascia proprio nulla. Punta ad una rivoluzione che, partendo dal ritorno del grembiule, sta mobilitando il mondo della scuola.
Fonte: IlquotidianodellaCalabria

martedì 9 settembre 2008

Una ventina di studenti raggiungono l'Inghilterra

DECOLLATURA - Domani raggiungeranno l'Inghilterra i 22 giovani studenti dell'Istituto comprensivo "Michele Pane" inseriti nel progetto "European Citiziens: All toghether". L'ambìto progetto realizzato dall'Istituto "Michele Pane" in collaborazione con l'Unione Europea; il Ministero dell'Istruzione e la Regione Calabria rientra nel contesto della "Prevenzione della dispersione scolastica e formativa" Por Fse Calabria 2007/2013; azione 3.6.f. «L'obiettivo primario di tale azione - ha dichiarato la dirigente Maria Gabriella Greco - è la prevenzione e il recupero dell'insuccesso scolastico nonché la riduzione della marginalità sociale. Obiettivi entro i quali l'Istituto "Michele Pane" si è mosso con uno slancio ed entusiasmo, che hanno trovato vitalità nel desiderio primario di ricercare coerenza con gli indirizzi programmatici regionali in materia di capitale umano, nel rispetto dei destinatari dell'azione e delle tipologie d'intervento previsti dalla misura». Gli alunni appartenenti alle classi seconda e terza dell'istituto Pane, sono stati selezionati sulla base delle caratteristiche specifiche e delle motivazioni del finanziamento Por, per loro si aprirà domani uno scenario da sogno che durerà due settimane. Cambridge e Oxford sono le mete più ambite, ma non trascureranno di visitare il Buckingam Palace, Hampton Court e il Piccadilly Circus ed altro. La cura con la quale sono state pianificate tutte le fasi del viaggio, il rigore con il quale ogni azione decisionale è stata intrapresa conferiscono alla scuola ed ai suoi operatori il grande merito di tenere alla crescita del territorio locale e regionale «Cosa non da poco – come ha sottolineato la dirigente Greco- se si considera che così facendo, il nostro Istituto ha dato grande prova di apertura al territorio rendendosi , ulteriormente, luogo di pari opportunità e di crescita umana e sociale». La speranza di Maria Gabriella Greco è che gli alunni possano, grazie alle competenze acquisite, divenire cittadini calabresi protagonisti del mondo».
Fonte: GazzettadelSud





Nella foto: Avery Hill Campus, University of Greenwich (Residenza degli studenti di Decollatura a Londra)

lunedì 1 settembre 2008

Un parco per il Reventino.

Istituire il Parco del Reventino. E’ quanto sollecita Pino Campisi, componente dell’esecutivo del Partito democratico di Lamezia Terme, che rilancia un vecchia idea dell’ex consigliere regionale ed attuale assessore provinciale, Salvatore Vescio, il quale, ricorda, nel 2003 «fu il primo estensore di una buona legge regionale, purtroppo mai andata in porto». Ora, annuncia Campisi, «il Pd intende recuperare e sostenerne con forza il progetto poiché sulle tematiche di sviluppo economico c’è bisogno di condivisione e focalizzazione con obiettivi mirati . Anzi bisognerebbe “creare una community di dibattito ed interesse intorno al Parco per farlo diventare idea e progetto”». L’esponente democratico si dice convinto «che per il lametino l’istituzione del Parco , visto il risultato delle tante altre proposte di sviluppo, tutte archiviate o arenate, sarebbe come creare l’unica “fabbrica verde ” possibile e generatrice di nuove occasioni di lavoro. A sostegno di questa tesi c’è una domanda crescente di fruibilità nel turismo verde-ambientalista comprovata dai numeri. Infatti secondo l’ultimo “rapporto sul turismo nelle aree naturaliprotette curato dalla Compagnia dei Parchi nel 2007 si è in presenza di 155 milioni di presenze nelle sole aree parco, pari al 13,9 % dell’intera domanda turistica italiana”. Come non pensare, poi, che il Parco è l’unico strumento reale per sostenere l’economia della montagna, per fare fronte allo spopolamento e all’abbandono delle aree interne, facendo massa critica su progetti di microimpresa compatibili con lo sviluppo delle aree interessate, in particolare attraverso la produzione di tipicità, dell’artigianato di qualità, la ristorazione locale e tradizionale. E ancora, creando cooperative per la gestione delle iniziative determinanti e funzionali alla pianificazione del Parco». Occorre, però, a parere di Campisi invertire la rotta in quanto, fa notare, «tutto questo si scontra con la mancanza di una misura basilare e mirata che, almeno per quanto riguarda Lamezia, non viene prevista nel Documento Strategico e che, a questo punto, dobbiamo pur dire che rispetto alle tematiche ambientali manca una visione di sviluppo. Ancora è possibile intervenire, modificare, integrare , tanto più che il Piano strategico, hanno scrito, è per definizione un documento aperto e tra l’altro, nel prevedere già otto “progetti strategici”, emerge il Piano del turismo e nel documento generale vengono previsti “azioni di tutela dell’ambiente e di valorizzazione delle risorse umane”. In buona sostanza bisogna inserire in modo chiaro la voce : “istituzione del Parco del Reventino”. Al momento, ed è un fatto straordinariamente importante, l’on. Amato si è impegnato a presentare nelle prossime settimane il nuovo disegno di legge sull’istituzione del Parco in Consiglio regionale. Tanto più che le risorse, una volta approvata la legge, non solo sono possibili e già previste ma potrebbero essere anche ingenti e produttive come è indicato nel nuovo Por Calabria 2007/2013». In più, conclude Campisi, «il Progetto Parco del Reventino sarebbe certamente sostenuto dall’assessore Maiolo il quale ha sempre creduto alle forme di sviluppo provenienti dal territorio».

Fonte: CalabriaOra
Foto: http://www.flickr.com/photos/24442054@N03/2316474467/ (lolli)